Certi ricordi fanno giri immensi e poi ritornano

Anche oggi, con il solito WhatsApp, mia figlia mi avverte che nei prossimi giorni passerà a casa nostra il corriere e lascerà un pacco per lei. Il veloce messaggio uguale a molti altri, questa volta risveglia in me un ricordo: il caro, vecchio Postal Market! Colorato, odoroso di stampa, gonfio di pagine e di promesse, il catalogo si riceveva a domicilio due volte l’anno: Primavera/Estate, Autunno/Inverno. Per me il suo arrivo era una festa, un presagio di bellezza e di novità. Appena preso dalle mani del postino, lo liberavo dal suo cellophane e lo posavo sul tavolo per lo “sfoglio”. Giravo le pagine attentamente, a volte da sola a volte con la mamma e mia sorella. Ognuno di noi sceglieva qualcosa e, anche se consapevoli che alla fine non avremmo acquistato nulla, il rito dello sfoglio non poteva mancare. Le prime pagine erano dedicate agli articoli più interessanti: l’abbigliamento, l’intimo, le calzature, la bigiotteria; le ultime agli articoli più noiosi, quelli per il giardinaggio, il bricolage, gli accessori per auto. Fare un giro in quel catalogo aveva i suoi vantaggi: non c’erano commesse a cui giustificarsi: “Vorrei solo dare un’occhiata“. E niente sensi di colpa per non riuscire a indossare la 38, unica taglia del vestito ammirato in vetrina. Postal Market era democratico, offriva a tutti una possibilità: persino i tubini aderenti e fascianti andavano dalla taglia 38 fino alla 56. E aveva una vasta gamma di colori: dal Giallo Canarino al Blu Pavone, qualcosa che rientrava nella tua Palette c’era di sicuro! Indossati dall’attrice o cantante del momento, gli abiti femminili erano naturalmente gli articoli che catturavano maggiormente la mia attenzione e, dimenticando che la modella era alta almeno 170 centimetri e non arrivava a pesare 50 chili, vedevo in ogni vestito quello giusto per me. Così l’elenco dei miei “Desiderata” si allungava. Ci pensava poi la mamma a dare una bella scrematura alla lista, fino alla sua completa eliminazione. Tuttavia a volte, forse per sfinimento, succedeva che approvasse qualche richiesta. Disse Si a due “Chemisier in fresco cotone bianco con  stampa a Totem colorati” che io e mia sorella scegliemmo insieme; io coi disegni rossi, lei blu. Poco tempo dopo ricevemmo il pacco e lo scartammo avidamente: ne uscirono due abitini di un tessuto impalpabile – per usare un eufemismo – un po’ stropicciato e quasi trasparente; in compenso i famigerati Totem erano sgargianti a sufficienza. Li indossammo spesso quell’estate – riscuotendo anche un discreto successo – e insieme a loro (o nonostante loro) attraversammo la stagione con la naturale bellezza della gioventù. Fu una gran bella estate quell’estate!

Epilogo: 24 aprile. Certi ricordi fanno giri immensi e poi ritornano…

#ognitantounracconto

2 pensieri riguardo “Certi ricordi fanno giri immensi e poi ritornano

  1. Assaporare il piacere di un acquisto desiderato . . .
    gran bella emozione che rende vivi ricordi passati . . .
    Bel racconto !

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