La sorellanza

Tempo fa mi hanno regalato un libro. Poche pagine, scrittura scorrevole, trama interessante. Racconta la storia di una “sorellanza”. La parola ha girato e rigirato a lungo nella mia mente. Finché ho deciso di dare ordine ai miei pensieri.

Ho una sorella. È più grande di me e più intelligente di me. Più coraggiosa, più intraprendente, più decisa. Potrei continuare ancora ma preferisco chiudere qui e mantenere quel po’ d’amor proprio che mi resta. Da bambine non abbiamo condiviso molto: avevamo caratteri diversi. Poi, nel corso degli anni, le differenze si sono attenuate e sono emerse le nostre similitudini. La più radicata – oltre a quella per i dolci – è la passione per i libri che ci accomuna da sempre. Dalle nostre letture capita che nascano idee per brevi viaggi. A volte restano sogni, a volte  si concretizzano. Ci ritagliamo allora alcuni giorni lontane dalle solite incombenze familiari per andare in luoghi che abbiamo amato sui libri, cercando paesaggi e sensazioni vissute fra le pagine. Leggere ci regala anche la possibilità di incontrarci; è l’occasione per scambiarci opinioni, confrontarci sugli autori o sulle opere, dare vita a estemporanei “Caffè Letterari”.
Arrivata a questo punto della mia esistenza, ho la consapevolezza che avere una sorella sia il valore aggiunto alla mia vita. Perché, oltre a condividere il presente, è testimone della realtà in cui sono nata e cresciuta, di un tempo che ogni giorno va allontanandosi lasciando il suo carico di ricordi.
È un ramo dell’albero che affonda le radici nella storia della nostra famiglia. Un albero forte e generoso come quello a cui il papà, quando salivamo in montagna, legava l’estremità di una corda per farci scivolare appese ad una carrucola. Noi, con le mani aggrappate ad essa, scendevamo veloci nel prato. Le piante al nostro passaggio muovevano leggere i loro rami.
Ricordo che eravamo felici.

Epilogo: “L’unione, la solidarietà fra le donne, si fonda sulla reciproca comprensione, sul coincidere della sensibilità, sulla condivisione del luogo in cui è toccato loro vivere. È la sorellanza”.
“Una giuria di sole donne” di Susan Glaspell –  Sellerio editore.

#ognitantounracconto

3 pensieri riguardo “La sorellanza

  1. Ogni volta è una scoperta. In questo racconto c’è il superamento di confronti, rivalità ….tra sorelle, una crescita interiore!
    Mi è piaciuto! Continua ciao

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