“Come una mela matura”

Il Sei Gennaio nacque la mia seconda figlia. E, nonostante amici e conoscenti mi facessero gli auguri perché riuscissi a scampare la Befana, mi parve non potesse esserci giorno migliore perché lei venisse al mondo. Nacque all’alba. Dopo qualche ora giunse a farmi visita la mamma. Prese fra le braccia la bambina e, guardandola, sorrise: – E’ bella come una mela matura – disse. Mentre stavamo così quietamente ad osservarla, entrò l’infermiera di turno: ci salutò, poi scherzosamente chiese di vedere la “piccola Befana”. La mamma lasciò che uscisse, alzò lo sguardo ed esclamò: – il Sei Gennaio è la festa dell’Epifania, il giorno in cui anche i Re si inginocchiano davanti a un Bambino -. Pur conoscendo la sua serietà in fatto di religione, ugualmente mi colpì il suo rigore nel puntualizzare il significato di quella giornata: capii che forse cercava di riparare ad una frase che pensava avermi ferito. Da quel giorno in poi il Sei Gennaio fu festa grande anche per la nostra famiglia che, prendendo alla lettera il significato di Epifania, manifestò da subito e con grande entusiasmo la sua gioia. Ricordo di quel tempo i lunghi preparativi, la felicità degli invitati, i canti e le poesie scritte per l’occasione, il sorriso compiaciuto della protagonista nel ricevere i doni. E sempre lei seduta accanto al telefono pronta a rispondere agli interminabili auguri di amici e parenti. Ricordo infine le timide proteste della mia primogenita che, essendo nata in un feriale giorno di Giugno, non ebbe mai festeggiamenti di tale portata. Ora di quelle feste rimane, appunto, il ricordo. Tutto è stato ridimensionato, gli invitati, i regali, il menù. Una cosa sola ha mantenuto la sua rilevante importanza: la torta! Su quella la festeggiata non transige e manifesta la caparbietà che la contraddistingue: Il dolce deve essere una sorpresa, fatto in casa, sempre diverso e naturalmente buonissimo. Ogni anno, con l’approssimarsi dell’Epifania si assicura che la sua pasticciera di fiducia – la sorella di cui sopra – ricordi il compito che le è stato tramandato anni fa, così che al momento opportuno possa fare il suo trionfale ingresso la “Birthday Cake”. È questo l’attimo in cui la festa raggiunge il culmine. Poi, in groppa ad un cammello o a cavallo di una scopa, l’Epifania termina dolcemente la sua corsa e se ne va lasciandoci i suoi doni. Tutti da scoprire!

Epilogo: Buona Epifania a tutti e auguri alla mia festeggiata!

#avolteunracconto

6 pensieri riguardo ““Come una mela matura”

  1. Gran bella atmosfera per un gioioso compleanno farcito di teneri ricordi . . .
    Augurissimi Paola ! e complimenti alla rinomata pasticceria ” da Valeria ” ! ! !

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  2. La nostra Paoletta , nata in un giorno speciale degno dell’ultima , ma non ultima super cugina. Che dire della nonna Tina, frase migliore non poteva scegliere per benedire l’arrivo della piccola brunetta di casa ❤️

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