
Come ogni giovedì pomeriggio – da un anno a questa parte – suono il campanello all’ingresso della RSA. Con uno scatto la porta si apre e varco la soglia. Arrivata in reparto percorro il corridoio frettolosamente: cerco così di non lasciar spazio al pensiero – che sempre un po’ mi disturba -dell’ineluttabile scorrere del tempo. Stoicamente respiro e avanzo. Giunta alla fine del percorso, mi affaccio alla sala lettura e resto un attimo a guardare le persone che in questo periodo ho imparato a conoscere. Intorno al tavolo sono sedute tranquille in attesa del mio arrivo. E allora saluto con voce squillante gli ospiti che ricambiano felici chiamandomi per nome. Oggi, per il nostro incontro di lettura, ho scelto un romanzo di Sveva Casati Modignani. Sono sicura che avrò la loro approvazione. Dopo aver sperimentato vari generi: autori classici, racconti umoristici, biografie di personaggi illustri, mi sono resa conto che il più apprezzato dal mio pubblico è il romanzo d’amore! Infatti fin dalle prime pagine mi accorgo che la signora che ha smarrito ogni ricordo, al suono della parola fidanzato o bacio, alza gli occhi a incontrare il mio sguardo, sorride e cerca una frase, che purtroppo non trova, per esprimere la sua gioia. Noto l’interesse vivace sui volti delle altre due ospiti che, pur non vedendo, sono curiose di tutto ciò che le circonda. Sono le più appassionate del gruppo, aspettano con trepidazione il mio arrivo settimanale. E sono sempre loro a rispondere alle mie sollecitazioni quando alla fine di ogni capitolo facciamo un breve riassunto. L’ultima a chiudere la compagine femminile ha difficoltà a sentire ma, interpellata personalmente, rivela un sottile umorismo, dote che le ha permesso di attraversare coraggiosamente una vita difficile. L’unico maschio del gruppo ascolta silenzioso limitandosi a punteggiare la mia lettura con garbate esclamazioni. Oggi però ho scoperto in lui la passione per il canto: leggendo un passaggio in cui la protagonista ascolta alla radio “Lili Marleen” ne ho accennato la melodia. Subito la sua voce si è unita alla mia e le altre hanno seguito a ruota. In breve un coro è risuonato in sala lettura. Alla fine, stupiti ed entusiasti, è scoppiato l’applauso. Naturalmente non sempre i nostri pomeriggi sono così vivaci. A volte vedo le palpebre di qualcuno chiudersi, e sento il loro respiro farsi regolare. Ma, mentre prima questi momenti minavano la sicurezza del mio operato, ora interiormente sorrido: che la mia voce culli i loro sogni mi sembra una cosa bellissima.
Epilogo: sull’onda dell’entusiasmo è stato espresso il desiderio di incontrare Sveva Casati Modignani. Ho promesso che finito questo libro scriveremo una lettera per invitarla. Speriamo che Sveva risponda e si accontentino così!
giovedì, 13 novembre 2025
#ognitantounracconto
❤️
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Che sorpresa un bel racconto!!!
Ottima idea abbinare la lettura al canto!!!
continua a scrivere. Ciao
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Ma che bel risveglio, stamattina! Leggerti é sempre un piacere che dà respiro al cuore. Grazie zia Vinny!
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Sei una fantastica risorsa ! ! !
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