I miei Giovedì in RSA

Come ogni giovedì pomeriggio – da un anno a questa parte – suono il campanello all’ingresso della RSA. Con uno scatto la porta si apre e varco la soglia. Arrivata in reparto percorro il corridoio frettolosamente: cerco così di non lasciar spazio al pensiero – che sempre un po’ mi disturba -dell’ineluttabile scorrere del tempo.Continua a leggere “I miei Giovedì in RSA”

Cinque Ottobre

Ottobre quand’ero bambina era il mese in cui la scuola ricominciava dopo la pausa estiva.Tornare fra i banchi mi rendeva felice: ritrovavo i compagni, sfogliavo quaderni e libri che profumavano di nuovo, rivedevo la maestra. Bionda, alta ed elegante, arrivava ogni giorno accompagnata in auto dal marito. La guardavo scendere dal Maggiolone bianco, scrutavo ilContinua a leggere “Cinque Ottobre”

Mariadirè

Era la più allegra fra le sorelle della mamma. La più amata dai nipoti. Piccola di statura, con capelli e occhi neri, usava presentarsi dichiarando impettita “Io sono Mariadirè” orgogliosa del soprannome con cui veniva identificata la famiglia di provenienza. Trascorse buona parte della sua vita nella casa paterna insieme ad un fratello, formando –Continua a leggere “Mariadirè”

“Come una mela matura”

Il Sei Gennaio nacque la mia seconda figlia. E, nonostante amici e conoscenti mi facessero gli auguri perché riuscissi a scampare la Befana, mi parve non potesse esserci giorno migliore perché lei venisse al mondo. Nacque all’alba. Dopo qualche ora giunse a farmi visita la mamma. Prese fra le braccia la bambina e, guardandola, sorrise:Continua a leggere ““Come una mela matura””

Spring break in New York

Partii per New York tre giorni dopo il mio sessantesimo compleanno realizzando un desiderio che da  parecchi anni si trovava nel mio elenco “Cose da fare prima che sia troppo tardi”. Partimmo in sei: tre madri e tre figlie, un piccolo gruppo tutto al femminile. Fu questo particolare a fare la differenza: le donne! Che siContinua a leggere “Spring break in New York”

La sera della Vigilia

La sera della vigilia, prima della Messa di mezzanotte, arrivava  la zia Maria.Arrivava come una folata di vento e come il vento portava un allegro scompiglio.Arrivava cantando, con la pelliccia di visone e il marito a braccetto. Si era sposata già avanti negli anni e, con Angelo, formavano una coppia che non passava inosservata: leiContinua a leggere “La sera della Vigilia”

La sua fedele compagna

Aprì un occhio dopo l’altro, restò ad ascoltare il cadenzato russare del padre poi, con un gesto deciso, si alzò. Anche quel giorno Antonio, o “Tugnin” – come tutti lo chiamavano – scese nella grande cucina prima dell’alba lasciandosi avvolgere dal suo generoso silenzio. Rimase fermo nel buio; voleva gustare a fondo la pace diContinua a leggere “La sua fedele compagna”

Un libro è un viaggio

A Procida succede che ogni anno nel mese di giugno sei scrittori sbarchino sull’isola in cerca di ispirazione per i loro racconti. E così, i primi giorni del mese, già forieri di un caldo prepotente che accompagnerà gran parte dell’estate, mi vedono in partenza – col gentil consorte – per unire il piacere del viaggio allaContinua a leggere “Un libro è un viaggio”